09:34:00 Pubblicato da Tiziano C.
Il Portiere


Indubbiamente il ruolo del portiere è quello che si è meno evoluto sin dalla sua nascita. La scuola Europea (in particolare quella italiana e tedesca) è quella che, più di ogni altra,  è rappresentata da portieri illustri e significativi. Per oltre 80 anni il portiere (in inglese "goal keeper", ovvero guardiano della porta)  non è altro che un palo piantato davanti alla porta, il cui unico compito è quello di non far entrare la palla in rete













Indubbiamente il ruolo del portiere è quello che si è meno evoluto sin dalla sua nascita. La scuola Europea (in particolare quella italiana e tedesca) è quella che, più di ogni altra,  è rappresentata da portieri illustri e significativi. Per oltre 80 anni il portiere (in inglese "goal keeper", ovvero guardiano della porta)  non è altro che un palo piantato davanti alla porta, il cui unico compito è quello di non far entrare la palla in rete. Difficilmente lo vediamo uscire sui calci d'angolo, nell'uno contro uno o fuori dall’area piccola. Gli è addirittura proibito muoversi oltre la linea di porta. Solamente dopo gli anni 80 il portiere diventa “ufficialmente” anche il primo difensore della squadra, in grado di muoversi sapientemente al di fuori dei pali a seconda delle necessità.

Zamora in una delle sue uscite
temerarie
Se andiamo ad analizzare la storia del calcio però  è possibile notare che vi sono due nomi che hanno portato una ventata d'aria fresca. Il primo è lo spagnolo Ricardo Zamora, autentico leader della nazionale iberica e dell'Espanyol tra gli anni 30 e 40. Ricardo viene ricordato come il primo "pioniere" del moderno ruolo di portiere: si avventura spesso, anche piuttosto incoscientemente, fuori dai pali.
Esce spesso scontrandosi con l'attaccante in contropiede o sui calci d'angolo per afferrare il pallone in volo. L’Iberico viene inoltre considerato come il più forte e abile portiere dell’anteguerra, una sorta di figura leggendaria. Una ventina di anni dopo un altro portiere, questa volta sud-americano, riprende queste caratteristiche: Amadeo Carrizo. Portiere del River Plate, Amadeo è ricordato come uno dei portieri argentini più forti e, soprattutto, innovatori di sempre: fortissimo nelle uscite alte o basse che siano, è quasi costretto a giocare da libero in una squadra super-offensiva e votata all'attacco come il River Plate di quegli anni, la famosa “Maquina”.

Questo ruolo ha avuto tanti interpreti illustri nel corso dei decenni. Ne ho scelti alcuni:
Splendido tuffo di Yashin.
Il primo è indubbiamente il Sovietico Lev Yashin, autentica leggenda. Unico portiere nella storia del calcio ad aver vinto un pallone d'oro e a militare in qualunque squadra all-time di ogni epoca, Lev è stato un portiere straordinario sotto ogni punto di vista e , soprattutto, completo. Dotato di riflessi eccezionali, è dotato di un fisico imponente e agile e di una grande abilità nel bloccare anche i palloni più difficili. Lev ha acquisito la sua fama grazie alle sue straordinarie doti di leadership e di freddezza, tanto che lo si accusava di ipnotizzare letteralmente i giocatori avversari. Fortissimo nelle uscite e pararigori il sovietico è anche dotato di un rinvio potente e preciso, di un posizionamento esemplare sulla linea di porta ed è anche un abilissimo comunicatore.
Strepitosa parata del danese Schmeichel
A seguire a ruota il sovietico scelgo uno dei miei miti d'infanzia: Peter "The Great Dane" Schmeichel, colosso danese autentico trascinatore della nazionale danese vincitrice degli Europei del '92 e del Manchester United della metà degli anni 90. Portiere moderno sotto ogni punto di vista, Schmeichel è un autentico colosso di 192 x 93 kg, con due spalle enormi e una forza fisica eccezionale. A dispetto del fisico però il danese è dotato di una straordinaria agilità e di scatti fulminei anche da fermo, cosa in genere pregiudicata a giocatori dotati di tale mole. Peter è un portiere eccentrico, coraggioso, quasi "fuori di testa" se vogliamo, e questa sua attitudine risulta chiara nelle spericolate uscite (sia basse che alte), di cui è sicuramente uno dei rappresentanti più illustri. Si butta quasi sempre con straordinario senso dell'anticipo e tempismo per sradicare letteralmente la palla dal piede (o dalla testa) degli attaccanti avversari, quasi impauriti dall'accorrere indomito di questo gigante biondo. Peterone è inoltre dotato di riflessi pazzeschi, di un ottimo posizionamento e di un lunghissimo rinvio sia con le mani che con i piedi. Personalità forte ha avuto spesso problemi con allenatori e altri giocatori, ma questa sua esuberanza non gli ha compromesso una carriera eccezionale piena di riconoscimenti personali.
Il terzo portiere che prendo in considerazione è un italiano: Gianluigi Buffon. Talento precoce, Gigi è un portiere dotato di un talento naturale innato. Inizialmente è un portiere molto dinamico e agile, senza paura, che si butta senza timore alcuno tra i piedi degli avversari, e che fa dei riflessi eccezionali e dell'intuito il suo punto di forza. Con il passare degli anni però Buffon modifica il suo stile di gioco: è un portiere sicurissimo tra i pali, non sbaglia quasi mai e fa del rendimento e della consistenza la sua più grande qualità; ha ottimi riflessi, è forte nelle uscite e dotato tatticamente e fisicamente, è anche un leader in campo e un simpaticone fuori. Si fa amare da tutti, tifosi e non tifosi. Unico suo punto debole, si fa per dire, è quello dei rigori. Gigi non è mai stato un grande pararigori al pari di Yashin o Schmeichel...ma siamo sicuri che se lo fosse stato sarebbe stato indubbiamente considerato il portiere più forte di sempre. Altri esempi illustri di questo ruolo oltre a quelli citati: Ladislao Mazurkiewicz, portiere uruguagio di origine polacche, il sovietico Rinat Dasaev, l'argentino Ubaldo Fillol, il brasiliano Gilmar, i tedeschi Sepp Maier e Oliver Kahn, gli italiani Dino Zoff e Walter Zenga, lo Yugoslavo Frantiseck Planicka, gli inglesi Gordon Banks e Peter Shilton. Portieri moderni degni di menzione: lo spagnolo Iker Casillas, il ceco Peter Cech e il Brasiliano Julio César.

[ Portieri Significativi]

-                      Lev Yashin (URSS) Il portiere più forte di tutti i tempi. Imponente fisicamente, agile, grande comunicatore, grandi riflessi e doti tattiche, gran pararigori. Primo ed unico portiere nella storia del calcio a vincere un pallone d’oro
-                      Gianluigi Buffon (Italia). Sebbene giochi ancora viene ormai considerato più forte del mostro sacro Zoff. Portiere incredibilmente continuo, sbaglia pochissimo, grandi riflessi e doti di leadership. Sfiorò la vincita del pallone d’oro nel 2006 dopo un mondiale strepitoso.
-                      Ricardo Zamora (Spagna). Uno dei primi a trasformare il ruolo del portiere. Portiere coraggioso, quasi spericolato, di grande carisma, riflessi e doti acrobatiche.
Primo piano di Dino Zoff.
-                      Peter Schmeichel (Danimarca). Il gigante biondo è considerato uno dei portieri più forti di sempre. Imponente fisicamente e molto agile, fortissimo nelle uscite alte o basse, riflessi eccezionali, buone doti di posizionamento e carisma eccezionale. Fu colonna portante della nazionale danese campione d’Europa (1992) e dello United.
-                      Dino Zoff (Italia). Esempio di longevità agonistica e di grande professionismo. E’, dopo Buffon, il portiere Italiano più forte di sempre. Straordinari mezzi tattici, sbaglia poco ed è sempre freddo davanti agli attaccanti, riesce a mantenersi ad ottimi livelli sino a tarda età.
-                      Gordon Banks (Inghilterra). Autore della “parata del secolo” sul campione Pelè, è un portiere eccezionale per carisma e mezzi tecnici. Grandi riflessi, doti di posizionamento e carisma, è il portiere inglese più forte di sempre.
-                      Gilmar (Brasile). Dagli esperti considerato il portiere Sud Americano più forte di sempre, è stato un giocatore estremamente agile e rapido tra i pali, con riflessi e balzi felini.  Sicuramente il portiere Brasiliano più forte di sempre.
-                      Ladislao Mazurkiewicz (Uruguay). Portiere uruguagio di evidenti origini polacche, è, dopo Gilmar, uno dei portieri sud-americani più talentuosi in assoluto. Grandissime doti di freddezza e di carisma tra i pali davano l’impressione che fosse quasi imbattibile. Portiere molto sottovaluto ma considerato tra i più forti di sempre come doti naturali.
-                      Frantisec Planicka (Cecoslovacchia). Autentica colonna dello Slavia Praga e della Cecoslovacchia è considerato, insieme a Zamora e Combi, uno dei portieri più forti dell’anteguerra. Portiere estremamente agile tra i pali è diventato famoso per la straordinaria capacità di bloccare anche i tiri più insidiosi, nonché per il grande coraggio e carisma. 
-                      Giampiero Combi (Italia). Portiere piccolo, con muscolatura esplosiva e tonica, dotato di riflessi felini e di un balzo prodigioso, era noto per la spericolatezza delle uscite e per i grandi riflessi.
-                      Sepp Maier (Germania Ovest). Portiere del grande e vincente Bayern Monaco degli anni 70 nonché della nazionale tedesca. Personalità eccentrica e stravagante è stato un portiere agile, con ottimi riflessi e forte nelle uscite. Con Oliver Kahn uno dei portieri tedeschi migliori di sempre.
Sepp Maier dà ordini alla propria difesa
-                      Michel Preud’homme (Belgio). Prodotto della scuola Belga è considerato uno dei migliori portieri degli anni ’90. Fisico agile e scattante, personalità irriverente e briosa, ottimi riflessi e concentrazione.
-                      Jean-Marie Pfaff (Belgio). Altro grande prodotto della scuola fiamminga. Fisicamente più imponente del   connazionale Preud’homme, pfaff eccelleva sui palloni alti, nel comando dell’area piccola e nel bloccare anche i palloni più insidiosi. Anche lui, come Preud’Homme, dotato di una personalità eccentrica
-                      Peter Shilton (Inghilterra). Portiere serio, affidabile, professionale e molto longevo. Giocò fino a quasi 45 anni,dimostrando ottime doti tecnico/tattiche e risultando uno dei portieri britannici più completi e affidabili di sempre.
-                      Oliver Kahn (Germania). Da molti considerato addirittura migliore di Sepp Maier, Kahn è stato un portiere grintoso, determinato, considerato giustamente uno dei migliori portieri del mondo nella seconda metà degli anni 90. E’ un portiere dal fisico imponente, dal carattere forte ed autoritario e da ottimi mezzi tecnici.
-                      Rinat Dasaev (URSS). Portiere della scuola sovietica degli anni 80 dotato di agilità, destrezza, grande doti di comunicazione ed eccezionali riflessi.


Altri portieri non citati per motivi di spazio: Edwin Van Der Sar; Ubaldo Fillol; Andoni Zubizarreta; Thomas Ravelli; Walter Zenga; Enrico Albertosi; Vitor Baia, Alberto Costa, Thomas N'Kono, Jacques Songo'o, Andreas Kopke, Rudi Hiden, Bodo Illgner, Toni Schumacher, Bert Trautmann, Vladimir Beara, Gyula Grosics, José Luis Chilavert, José Angel Iribar, Jan Tomaszewski, Ivo Viktor, etc
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